questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Aleksandr Sokurov: “Grazie di avermi capito”

Attualità

11/09/2011

E’ una scena espressione della stessa concezione del cinema del Direttore uscente Marco Müller, dell’incontro tra Occidente e Oriente, quella che vede protagonisti il Presidente della Giuria Darren Aronofsky e il vincitore del Leone d’Oro della Sessantottesima Mostra del Cinema, Aleksander Sokurov che si rivolge all’autore di Black Swan ringraziandolo di quella comprensione che non sempre si riesce ad ottenere “Si è verificato un caso unico” Ha dichiarato il regista di Moloch e Arca Russa che a Venezia ha conquistato il massimo riconoscimento con il suo Faust “Siamo stati capiti…e non sempre succede.” Aronofsky dal canto suo osserva che erano molti i premi a meritare di vincere i riconoscimenti principali grazie alla grande cura di Müller e del suo team di lavoro nel selezionare ed ottenere film straordinari.

 

Tra questi il gran premio speciale della giuria andato a Terraferma di Emanuele Crialese (nella foto) “Un film che non ha mai corso il pericolo di non vincere un premio.” Rileva Aronofsky “ Tutto stava nello stabilire quale riconoscimento avrebbe avuto.” Crialese considera la definizione di film sull’immigrazione come un po’ stretta per la sua pellicola: “L’uomo da che mondo è mondo viaggia, perché il viaggio è conoscenza, perché gli esseri umani cercano un altrove migliore e desiderano evolversi. La mia ribellione rispetto al fatto che sia un film sull’immigrazione è perché significa storicizzarlo un po’  troppo mentre la mia ambizione è quella di avere fatto un lavoro su un aspetto più profondo dell’essere degli uomini.” Crialese conclude “Venezia mi ha portato una grande fortuna ed è sicuramente un luogo dove mi sento a casa.”

 

Grande ovazione della stampa per Michael Fassbender (nella seconda foto) protagonista di due pellicole al Lido: A Dangerous Method di David Cronenberg e il vincitore del premio dei critici internazionali FIPRESCI Shame di Steve McQueen per cui il trentaquattrenne attore tedesco ha vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile “il regista Steve McQueen ha cambiato la mia vita nel 2007 quando mi ha dato una grandissima occasione in Hunger, così quando mi ha proposto questo ruolo nel 2008, non ho avuto bisogno di leggere la sceneggiatura per dirgli di sì. Steve, infatti, parla di cose che ti mettono a disagio e di cui, in genere, si preferirebbe non parlare. Questa storia e questo personaggio sono molto rilevanti per il mondo in cui viviamo oggi. La cosa più bella dell’essere qui e avere vinto questo premio è il fatto che significa l’essere potuti venire a Venezia e avere visto comprese da tutti tematiche rilevanti per me e il regista, che non sapevamo sarebbero potute interessare al pubblico e alla giuria. La reazione di questo Festival ci fa capire come gli spettatori siano aperti per accettare fino in fondo la storia che volevamo raccontare.”

 

Il Premio della Settimana della Critica è andato a La Bas di Guido Lombardi che si occupa di una storia di immigrazione nella provincia di Caserta e sarà distribuito da Cinecittà Luce. Il regista napoletano “Volevo che uno spettatore italiano non trovasse la scappatoia di un personaggio europeo cui aggrapparsi e si immergesse fino in fondo nell’Odissea di chi parte da molto lontano per arrivare qui da noi.” 

Scritto da Marco Spagnoli
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA