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Al via il 60° Festival di Berlino

Attualità, Eventi

11/02/2010

Si apre oggi 11 febbraio e si chiuderà il 21 la sessantesima edizione della Berlinale. 400 film per festeggiare questo traguardo con pellicole che arrivano dal tutto il mondo, retrospettive dedicate ai titoli celebri del passato che culminerà con la presentazione del classico Metropolis di Fritz Lang del 1926, restaurato per l’occasione e che verrà proiettato addirittura sulla Porta di Brandeburgo e chissà se ci sarà qualche spettatore che a dispetto delle temperature sotto lo zero resisterà per tutti i 147 minuti del capolavoro. Ovviamente l’attenzione della stampa internazionale è concentrata sulla sezione principale, il concorso, dove sfileranno nomi prestigiosi come Submarino del regista del dogma Thomas Vinterberg; Zhang Jimou che presenta A Woman, A Gun and a Noodle Shop, strano remake di un classico dei fratelli Coen Blood Simple, ambientato però nel Nord della Cina all’epoca imperiale; seguono una serie di titoli indies americani come Noah Baumbach con Greenberg con Ben Stiller nei panni di un ‘bamboccione’ quarantenne che non sa cosa fare della sua vita; Lisa Cholodenko con The Kids Are All Right con Julianne Moore e Annette Benning lesbiche alla ricerca del padre biologico di propri figli e Nicole Holofcener con Please Give, classica storia di nevrosi a Manhattan. Da non dimenticare che sabato 13 febbraio, Fuori Competizione, arriveranno Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio con Shutter Island, da noi in uscita il 5 marzo. Mentre sul fronte documentari è molto atteso quello di Rob Epstein e Jeffrey Friedman che ricostruiscono la nascita della controcultura della Beat Generation, raccontando il processo ad Allen Ginsberg per la pubblicazione del suo più famoso libro di poesie Howl. Michael Winterbottom prende dalla letteratura americana con The Killer Inside Me, tratto dal romanzo di Jim Thompson con Casey Affleck e Jessica Alba impegnati in scene di sesso sado-maso. Il tedesco Oscar Roehler gioca in casa e in Jud Süß racconta della scelta dell’attore Ferdinand Marian di presentarsi come protagonista del famoso e omonimo film di propaganda goebbelsiano del 1939. Il protagonista è l’austriaco Tobias Moretti (l’attore che faceva il Commissario Rex) ed è già tra i candidati al premio come migliore interpretazione. Tra i film Fuori Concorso grande attenzione su The Ghost Writer di Roman Polanski, thriller politico tratto dal libro di Robert Harris, dove lo scrittore-fantasma del titolo è Ewan McGregor chiamato a compilare l’autobiografia dell’uscente primo ministro inglese (il riferimento è a Tony Blair) impersonato da Pierce Brosnan, che scoprirà dei segreti sul suo passato politico che lo metteranno in grave pericolo. Gli organizzatori del Festival sperano di potere portare Polanski a Berlino ma sembra una possibilità davvero remota dato che il regista è per ora recluso nel suo chalet di Gstaad dopo l’arresto da parte delle autorità svizzere per il famoso caso giudiziario che lo perseguita dal 1977.

Per quanto riguarda l’Italia nella sezione dedicata a ‘cinema culinario’ verrà presentato il film di Luca Guadagnino Io sono l’amore mentre il nuovo film di Silvio Soldini Cosa voglio di più con Alba Rohrwacher e Pierfrancesco Favino sfila tra i ‘Berlinale Special’, la nuova pellicola di Ferzan Ozpetek Mine vaganti con Riccardo Scamarcio e Alessandro Preziosi e Due vite per caso del debuttante Alessandro Aronadio sono nella sezione ‘Panorama’. E nel Forum arriva La bocca del lupo di Pietro Marcello, vincitore dell’ultimo Torino Film Festival. Shooting Star per il nostro Paese il giovane attore Michele Riondino.

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Scritto da Nicoletta Gemmi
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