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Al RomaFictionFest il team di Lost con l’attesissimo Matthew Fox!

07/07/2009

Ve li presentiamo: Damon Lindelof, Carlton Cuse (sceneggiatori), Jack Bender (regista, produttore e addetto all'aspetto estetico/visivo di Lost) e la star, il Dottor Jack Shephard ovvero Matthew Fox. Hanno tenuto un masterclass questa mattina per spiegare a pubblico e accreditati come si crea una serie di successo come Lost e noi li abbiamo incontrati. Per prima cosa ci spiegano Lindelof e Cuse: "Noi abbiamo sempre amato le serie brevi. E' vero che tra le nostre muse ci sono lavori meravigliosi come Twin Peaks e Survivor, ovviamente per motivi che vanno ben oltre la loro brevità. In ogni modo non abbiamo mai pensato di creare un prodotto seriale che non avesse un inizio e una fine. Così abbiamo fatto un pilota, lo abbiamo presentato e il network era piuttosto scettico_ Si chiedevano, appunto, ora che sono caduti su un'isola e sono sopravvissuti, che faranno? Poi è arrivato questo successo grandioso, la 'mitologia' di Lost addirittura, un vero fenomeno mediatico e non solo, e tutto è cambiato. Dobbiamo dire che il successo è stato anche un ostacolo per noi, perché a quel punto il network non ci dava una data di scadenza e quindi abbiamo creato episodi di stallo, che anche senza la loro esistenza non sarebbe cambiata la dinamica della filosofia di Lost. Poi, finalmente, è arrivato l'ultimatum. Sei serie e nel 2010 si finisce. A quel punto abbiamo iniziato a non introdurre più personaggi nuovi, a mettere in gabbia quelli principali, per arrivare ad una fine davvero gloriosa". Aggiunge Lindelof: "Avete ragione quando citate Twin Peaks come fonte di ispirazione ma non tanto perché volevamo raccontare anche noi chi aveva ucciso Laura Palmer. Dal capolavoro di Lynch abbiamo preso tutto il mistero sulla natura umana che lui ha messo nei suoi episodi". Vi ha influenzato la popolarità che il serial ha assunto in questi anni? "No. - afferma Cuse - Abbiamo cercato il più possibile di lavorare dalla prima all'ultima serie sempre nello stesso modo. Ci incontriamo ogni mattina, facciamo colazione, cominciamo a chiacchierare e scrivere. In Lost finiscono solo le nostre idee e il nostro metodo".

 

 

Scritto da ADMIN
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