questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Al cinema dal 19 marzo

Attualità

18/03/2010

Sono cinque i nuovi titoli in uscita nel week end. Tutti con il marchio doc. Cinema di genere, ma a denominazione certificata. A cominciare dal thriller 'poliziesco' Fuori controllo, con Mel Gibson che dopo svariati successi come regista torna in uno dei ruoli a lui più congeniali, quello di un tostissimo detective. Al centro della storia un poliziotto della squadra omicidi di Boston a caccia degli assassini della figlia ventiquattrenne, uccisa davanti ai suoi occhi, ed un'indagine molto scomoda che gli rivelerà molti aspetti sconosciuti della vita della ragazza.

Altro titolo doc, stavolta sul versante 'teen-comedy', è Tutto l'amore del mondo con l'idolo delle adolescenti Nicolas Vaporidis alle prese con una storia di amore e turismo. Commedia ironica e romantica con protagonista una disincantata e cinica guida turistica cui viene affidato il compito di scrivere una guida dei luoghi più romantici del Vecchio Continente. Verrà accompagnato da un fotografo un pò cialtrone che si presenterà con due sue amiche. Vogliamo indovinare che l'amore è dietro l'angolo?

Terzo film doc, sul genere 'commedia brillante' E' complicato, il cui titolo si riferisce alle perplessità sentimentali di una memorabile ultracinquantenne interpretata con la solita classe, da una incredula e compiaciuta Meryl Streep, impegnata in un esilarante triangolo con l'ex marito Alec Baldwin e lo spasimante Steve Martin. Dalla serie la vita sopra i cinquanta può essere molto eccitante. E magari anche divertente per il pubblico.

Sempre col marchio doc, ma questa volta certificato dai Festival più importanti, gli ultimi due titoli annunciati. Il primo è già diventato un classico del genere 'penitenziario'. Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes Il Profeta racconta la discesa agli inferi di un diciannovenne di origine maghrebina, destinato a soccombere dentro un Istituto Penitenziario e che riesce invece a capire come viverci imparando le regole dei criminali, e diventando alla fine lui stesso un Capo. Un film durissimo, spietato e memorabile. Un vero e proprio shock emozionale per lo spettatore. Chiudiamo con Io sono l'amore, di Luca Guadagnino, genere melò aristocratico, altro film premiato a vari Festival, un affresco nitido e distaccato di una grande famiglia della grande borghesia industriale lombarda. Nelle stanze, nei giardini e nei corridoi del palazzo padronale dove si celebra il senso di appartenenza, un giovane cuoco proletario diventa una nota dissonante.

 

Scritto da Piero Cinelli
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA