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Abraham Lincoln, presidente e giustiziere

Attualità, Personaggi

18/07/2012

Presidente di giorno, cacciatore di notte”. Con questa tagline la Fox ha portato avanti per mesi il battage promozionale di La Leggenda del cacciatore di vampiri, curiosa trasposizione cinematografica del romanzo (200 mila copie di prima tiratura) di Seth Grahame Smith.

Dietro tutto questo una coppia inedita: il regista Timur Belmambetov e il produttore Tim Burton, che avevano già lavorato insieme per il film d’animazione post apocalittico 9 e hanno comprato anche il romanzo di Grahame Smith ancora prima che venisse pubblicato.

Ottomila costumi, armi costruite con la tecnica del 1800, trucco naturale, ecco il segreto della pellicola.

Abraham Lincoln è un ragazzino che vive una vita spensierata assieme alla madre. Un giorno la donna muore a causa di una strana malattia, lasciando solo il ragazzo. Quando ormai adulto viene aggredito da un vampiro, è Henry Sturgess, anche lui vampiro, ma dagli intenti onorevoli, a salvarlo e a rivelargli la verità: a portare via sua madre non è stato un misterioso virus, ma il morso di un appartenente alla sua ‘specie’. Sconvolto Abraham giura di vendicarsi: Sturgess diviene il suo mentore, e addestrandolo alla lotta, lo trasforma nel primo Cacciatore di vampiri malvagi vivente, impegnato però anche come Presidente degli Stati Uniti.

Protagonista è Benjamin Walker, 29 anni. “Interpreto circa 40 anni della vita di Lincoln, fino alla morte – spiega – Il vero problema è stato il trucco che poteva richiedere anche sei ore.

La leggenda del cacciatore di vampiri è un ritratto dell'uomo e leader che tutti abbiamo studiato sui libri di scuola, intessuta con l’azione coinvolgente di una storia di vampiri.

“Tutta la vita di Lincoln rispecchia il classico fumetto supereroistico – dice Tim Burton - durante il giorno è il presidente degli Stati Uniti, di notte, un cacciatore di vampiri. Questa dicotomia è al centro del Lincoln che incontriamo nel film”.

D’accordo anche Bekmambetov: “La storia della vita di Lincoln è un archetipo della storia delle origini dei supereroi – precisa – Dimenticate i vampiri. Lincoln non aveva cognome né denaro. Sua madre morì quando era un ragazzino. Senza istruzione, e armato solo della sua mente, è diventato presidente e ha salvato la nazione”.

Burton ha precisato di aver deciso di produrre il film perché gli ricorda quelli della sua giovinezza. Girato ovviamente in 3D, si distingue per l’uso di accurati effetti speciali, realizzati con un budget di soli 69 milioni di dollari.

Dopo tanta attesa il film sarà nelle sale per Fox a partire da Venerdì

 

Scritto da Manuela Blonna
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