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Abbas Kiarostami e Hong Sangsoo, agli altri due autori, in concorso, a Cannes!

Attualità

21/05/2012

Tre film in concorso oggi, 21 maggio, al Festival di Cannes. Dopo il film di Alain Resnais di cui abbiamo parlato, è la volta del regista iraniano Abbas Kiarostami con il suo Like Someone In Love e del regista della Corea del Sud, Hong Sangsoo con In Another Country.

Per quanto riguarda Kiarostami, Palma d’Oro nel 1997 per Il sapore della ciliegia, il regista iraniano, in concorso, ci porta questa volta in Giappone con Like Someone In Love, lontano dalla poesia persiana e dai deserti color ocra dell’Iran. E’ la seconda volta che Kiarostami gira all’estero, dopo Copia conforme con Juliette Binoche, ambientato in Italia e che valse all’attrice il Premio per la Migliore Interpretazione Femminile nel 2010.

Quarta volta del regista a Cannes nella Selezione Ufficiale, con questa pellicola Kiarostami ci narra di un incontro che sconvolgerà le vite dei due protatonisti. Un uomo e una donna, completamente diversi, che si ritrovano legati dal destino. Takeshi è un vecchio saggio e molto conservatore mentre Akiko è una ragazza obbligata a vendere il suo fascino e la sua seduzione per potere finanziare i suoi studi.

Tra la ragazza e l’anziano professore nascerà qualcosa di molto particolare, un amore, una relazione che Akiko non ha mai provato negli altri incontri, programmati sistematicamente solo per bisogno di denaro.

Il Giappone con la sua cultura, la sua ambientazione unica, le sue tradizioni sono particolarmente pregnanti nella pellicola, come i due attori. Rin Takanashi che interpreta Akiko è una giovane stella emergente del cinema giapponese mentre Tadashi Okuno un attore conosciuto ed amato in patria, soprattutto, per la sua lunga carriera televisiva.

Abbiamo appena lasciato Isabelle Huppert per Amour di Michael Haneke e la ritroviamo anche nel film In Another Country, in concorso, di Hong Sangsoo. Il cineasta coreano continua la sua ricerca sperimentale sulla recitazione e mette in scena tre storie, tutte interpretate dalla stessa attrice, con tre personaggi assolutamente differenti.

Dal suo primo film del 1996, Le Jour où le cochon est tombé dans le puits, Hong Sangsoo ha sempre proposto un cinema estremamente singolare. Un universo fatto di ossessioni - le relazioni amorose, la difficoltà di comunicare, il cinema, l’alcolismo -  con un approccio inedito nella narrazione e un linguaggio cinematografico ben identificabile, costituito da lunghi piani sequenza e da zoom.

Quello che più impressiona nel modo di fare cinema di Hong Sangsoo è questa incertezza permanente su tutto quello che mostra. Lo spettatore si ritrova senza alcun riparo: un attore interpreta più personaggi, lo stesso evento è raccontato da svariati punti di vista, lo stesso luogo è attribuito a personaggi differenti, personaggi che cambiano continuamente di personalità. Queste variazioni sulla recitazione, sui personaggi e la temporalità, esprimono la mancanza di una verità unica ma, piuttosto, la complessità che è legata alla verità. La difficoltà di definire quello che i personaggi sono e cosa vogliono. Con Hong Sangsoo niente è sicuro e tutto può succedere.

Con questo suo ultimo film, In Another Country, se è possibile il regista si spinge ancora oltre, verso una sperimentazione ancora più esasperata, impersonata dai tre personaggi che, la sempre magnifica, Isabelle Huppert porta sullo schermo. “Una donna - ha detto il regista – che non è mai la stessa e non è mai un’altra”. Abbiamo una regista celebre che va a trovare un’amico; una donna sposata che scappa con il suo amante;  una donna lasciata dal marito che cerca consolazione presso un’amica. Questa donna  - divisa in tre - vive queste situazioni nello stesso luogo, una stazione balneare della Corea del Sud. Hong Sangsoo ci tiene sempre a ribadire che il suo fine non è mandare dei messaggi. Lui mostra delle situazioni. “Quello che gli spettattori apprenderanno dai miei film – conclude il regista – dipende dal loro umore e dalle loro esistenze”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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