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A Nuoro il Festival di Cinema del Reale

Eventi, News

16/03/2016

IsReal Festival di Cinema del Reale

IsReal, il Festival di Cinema del Reale prevederà un concorso internazionale, una selezione di opere fuori concorso e l'omaggio a un ospite d’eccezione, insieme ad alcuni eventi speciali. La prima edizione si terrà a Nuoro dal 6 al 10 aprile 2016, per una cinque giorni di visioni che spazieranno a 360° sullo stato dell’arte e sull'attualità.
L’accabadora di Enrico Pau sarà il film d’apertura, ne danno comunicazione il presidente dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico Bruno Murgia e il direttore artistico della neonata manifestazione Alessandro Stellino. “Abbiamo lavorato molto per ideare un evento che consideriamo la punta di diamante della programmazione cinematografica dell’ISRE” ha dichiarato Murgia e, d’intesa con la direzione artistica e il comitato scientifico, il progetto di festival che proponiamo mira a coinvolgere il pubblico del territorio in una cinque giorni di visioni  su temi d’attualità e sullo stato dell’arte.
La manifestazione sarà l’occasione ideale per confrontarsi su questioni all’ordine del giorno, come i confini dell’Europa e la loro labilità, in compagnia di registi internazionali, ma anche un luogo di riflessione intorno alla produzione cinematografica in ambito sardo, entro la quale l’opera di Enrico Pau potrà fungere da importante punto di partenza”.
Scritto dal regista con Antonia Iaccarino e prodotto da Film Kairos e Mammoth Film, L’accabadora, che verrà proiettato in anteprima assoluta presso l’Auditorium Giovanni Lilliu mercoledì 6 aprile alle 21, ha per protagonisti Donatella Finocchiaro, Barry Ward, Carolina Crescentini, Sara Serraiocco e Anita Kravos ed è ambientato al principio degli anni ’40 a Cagliari, sotto i bombardamenti delle truppe alleate.
“Ogni film nasce da una necessità profonda e L’accabadora ha origine dal mio desiderio di confrontarmi con il passato della nostra terra” sostiene il regista cagliaritano.
“Ho voluto tornare indietro a quei giorni drammatici, per dare forma ai racconti di mia madre bambina sotto le bombe. La guerra e le sue distruzioni costrinsero molti a lasciare la città, con le sue comodità, i suoi caffè, i suoi cinema, i suoi teatri, per cercare riparo nella campagna. Decine di migliaia di cagliaritani sfollarono, ma qualcuno rimase a tenerla in vita, e a loro è dedicato il film”.
Ad accompagnare il film durante il festival, ci saranno anche una mostra dei costumi realizzati per la protagonista da Antonio Marras e le foto di scena di Nicola Casamassima e Francesca Manca di Villahermosa, esposte nelle sale temporanee del Museo del Costume. Il programma completo sarà annunciato a fine marzo.



Scritto da Vittorio Zenardi
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