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A Natale mi Sposo, il ‘cinepanettone’ targato Massimo Boldi

Attualità, Interviste

24/11/2010

Nel 2007 avviene la grande scissione della coppia - per eccellenza – dei film nazional/popolari di Natale ovvero Massimo Boldi e Christian De Sica. Da allora, Boldi, smarcato dalla Filmauro, ha realizzato con Medusa: Olé, Matrimonio alle Bahamas e La fidanzata di papà. E questa nuova pellicola che uscirà il 26 novembre in 550 copie: A Natale mi Sposo. Commedia che ricorda più che mai i cinepanettoni di Neri Parenti, non solo per il ‘Natale’ del titolo, ma per il tipo di struttura del racconto e comicità utilizzata. E anche per buona parte del cast che vede: Massimo Boldi, Vincenzo Salemme, Nancy Brilli, Elisabetta Canalis, Enzo Salvi, Massimo Ceccherini, Teresa Mannino, Lucrezia Piaggio, Loredana De Nardis, Jacopo Sarno, Simon Grechi, Ric, Valeria Valeri. La regia è di Paolo Costella, cresciuto sotto la guida Enrico Oldoini.

La trama del film è legata a Gustavo (Boldi) proprietario di un ristorante che gestisce insieme al figlio, ad un cameriere (Salvi) e ad un lavapiatti (Ceccherini). Quando il figlio di Gustavo, Fabio viene a sapere che la sua ex fidanzata si sta per sposare con il figlio di un ricco banchiere svizzero,  farà di tutto perché sia il ristorante del padre ad occuparsi del banchetto di nozze... Nella speranza di ri-conquistare l’amata. I genitori della bella sposina sono Nancy Brilly e Vincenzo Salemme mentre Teresa Mannino insieme ad Elisabetta Canalis si devono occupare di tutti i preparativi. La location dove avverrà la cerimonia è la lussuosa St.Moritz.

Tutti presenti in conferenza stampa, le domande sono soprattutto per Boldi e la Canalis. Per la bellissima Elisabetta è facile capire dove si vuole andare a parare ma la Canalis non molla e non citando mai il nome di George Clooney, ma chiamandolo ‘il mio fidanzato’, svicola ogni trappola con un No Comment ad ogni questione che riguardi l’attore americano a cui è legata. Mentre Massimo Boldi ci tiene a difendere la sua creatura dato che ha partecipato alla sceneggiatura oltre che ad essere l’interprete principale.

“Inizialmente – afferma Boldi – questo film si doveva chiamare Matrimonio alle Hawaii ed è un progetto che risale al 2009. Poi, per motivi vari, è stato rimandato, siamo arrivati all’inverno dello stesso anno e abbiamo cambiato luogo: dalle Hawaii a St.Moritz. A quel punto dato che il soggetto parlava di un Matrimonio e in più era Natale è uscito naturale il titolo: A Natale mi Sposo. Certo, può ricordare i cinepanettoni ma nessuno ha il copyright sulla parola ‘Natale’ e quindi ci siamo sentiti liberi di fare una commedia molto divertente, popolare, che ha la sola intenzione di far ridere tutti. Ma proprio tutti”.

“Dopo la separazione da Christian De Sica – ha continuato Boldi – non è stato facile per me lasciarmi alle spalle 25 anni di collaborazione con lui e Filmauro. Ho cercato sempre di migliorarmi, ma è stata dura sono entrate in gioco dinamiche di produzione dalle quali non è facile saltarci fuori. Ma credo di avercela fatta egregiamente. Sono già al quarto film e questa volta sono particolarmente orgoglioso del cast che è composto da attori comici e non solo, davvero di altissimo livello. Ho promosso il film in giro per l’Italia e quello che mi sorprende e mi rende felice è che ho fan tre generazione: gli adulti, i ragazzi e anche i bambini, che non erano nemmeno nati quando io ho iniziato a lavorare”.

“Io sono molto amico di De Sica. – ci tiene a sottolineare Boldi – Anche stamattina mi è arrivato un suo sms di Christian dove mi faceva gli auguri per il film. Abbiamo avuto delle dispute in passato ma ora tra di noi è come prima. Del resto ci conosciamo dal 1972 e non si butta via una vita trascorsa insieme solo perché si hanno delle divergenze sul piano artistico. A chi mi chiede se torneremo mai a lavorare insieme, rispondo: Mai dire mai. Se Berlusconi e Fini si rimettono insieme lo potrebbero fare anche Boldi e De Sica... ma chi lo sa. Per ora non c’è niente in vista”.

Sui cinepanettoni come su questo A Natale mi Sposo pesa sempre la spada della volgarità, dato che gag esplicite e battute a doppio senso non particolarmente sofisticate non mancano. “Io non trovo che questo film sia volgare. Lo difendo in pieno. – sostiene Boldi – In un’epoca come la nostra volgare è la televisione, la politica, questo modo scellerato di spendere i soldi, la maleducazione dilagante... non di certo una commedia come A Natale mi Sposo. Io e De Sica abbiamo fatto film del genere per 25 anni e hanno sempre avuto un successo straordinario, quindi non penso che la gente li consideri volgari. Sono popolari, nel senso che la nostra intenzione principale è quella di far ridere tutta la famiglia. Dagli adulti ai bambini e spero tanto che gli spettatori troveranno molto divertente e spensierata anche questa nostra ultima creatura”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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