questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

 A marzo una flessione della frequenza al cinema

Attualità

07/04/2011

Iniziata a febbraio, anche a marzo, si è registrata una flessione della frequenza al cinema, mentre si conferma il buon risultato dei film italiani. Per Cinetel, società che monitora il 90% delle sale cinematografiche italiane, l’andamento del mercato sconta lo straordinario successo che ebbero nei primi mesi del 2010 film in 3D di grande richiamo, primi fra tutti Avatar e Alice in Wonderland, ai quali, oltretutto, si applicava una maggiorazione di prezzo.
 
A marzo 2011 si sono venduti 8 milioni 277 mila biglietti (-24,53% rispetto a marzo 2010) e si sono incassati 50 milioni 860 mila euro (-32,51%).
 
A compensare la mancanza di blockbuster in 3D, continua, tuttavia, ad essere positivo l’andamento dei film italiani e di coproduzione, passati da 2,9 a 3,3 milioni di biglietti (+12%), con una quota di mercato del 40% rispetto al pur positivo risultato del marzo 2010, che fece registrare una quota del 27%. I film Usa scendono dal 74% del 2010 al 49% del 2011.
 
Nel trimestre gennaio – marzo 2011 si sono venduti complessivamente 36 milioni 149 mila biglietti contro i 38 milioni 833 mila biglietti del primo trimestre 2010 (-6,91%) e si sono incassati 230 milioni 140 mila euro (-14,20%).
 
Nello stesso periodo, i film italiani e coprodotti ottengono una quota di mercato del 58% (era del 33% nel primo trimestre 2010), mentre i film Usa si attestano al 32% (erano al  67%).
 
Per quanto riguarda i film delle altre nazioni, la quota più consistente (6%) quest’anno è del Regno Unito, grazie a Il discorso del re, che si classifica al sesto posto della classifica del mese di marzo 2011, con 3 milioni 74 mila euro. Sempre a marzo, il primo in classifica è un film italiano, Nessuno mi può giudicare, con 5,8 milioni di euro, seguito da due film Usa, Rango (4,7 milioni di euro) e Il rito (3,4 milioni di euro). Al quarto posto Manuale d’amore 3 (3,4 milioni), al quinto posto Amici miei – Come tutto ebbe inizio (3,1 milioni di euro).

Scritto da Piero Cinelli
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA