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A Glimpse inside the mind of Charles Swan III: tanti applausi per Roman Coppola a Roma 2012

Attualità, Conferenze stampa, Personaggi

15/11/2012

(Roma) Una proiezione accolta con calore e grandi applausi nonostante qualche piccolo problema con i sottotitoli, quella di A Glimpse Inside the mind of Charles Swan III, ritorno in sala di Roman Coppola, in concorso a questo Festival di Roma.

Favorito come vincitore secondo i bookmakers inglesi, il film è una delicata ed al contempo folle commedia a tratti musicale. Una pellicola che affronta con piglio molto realista il tema della fine di un amore, contagiata dallo stile di un certo Wes Anderson, ma anche Woody Allen e Fellini.

La storia è quella di Charles Swan III (Charlie Sheen) grafico di successo dalla vita apparentemente perfetta: soldi, successo, fascino. Quando però all’improvviso la fidanzata Ivana decide di mettere fine al loro rapporto, piomba nella disperazione più nera e con l’aiuto degli amici fraterni Kirby, Saul e la sorella Izzy intraprende un esilarante percorso di autoanalisi nel tentativo di rassegnarsi all’idea di una vita senza Ivana.

Abbiamo parlato del film questa mattina con il regista, a Roma per presentare il suo lavoro insieme all’attrice protagonista Katheryn Winnick.

Sono trascorsi quasi dieci anni dal suo ultimo film da regista, periodo durante il quale ha sperimentato altro, come la produzione o la sceneggiatura. Cosa l’ha riportata dietro la macchina da presa? “ Bella domanda. Diciamo che a me interessano molti aspetti della cinematografia, che naturalmente mi hanno distratto e sottratto molto tempo. Questo film mi appassionava così tanto…volevo vederlo sullo schermo a tutti i costi, volevo vedere questa storia stramba e folle!”.

Katheryn come è andata sul set con Roman Coppola e Charlie Sheen? “ E’ stato fantastico. Roman mi aveva vista durante un programma tv e mi ha chiamata quando stava ancora scrivendo la sceneggiatura. Il progetto mi ha davvero appassionata, e mi sono sentita parte di una grande famiglia”.

C’è una scena nel film, dove Katheryn duetta con Charlie sulle note di una canzone brasiliana. Lì avete rappresentato molto bene l’idea di un rapporto che si rompe…”Ecco quella è la mia scena preferita. Quando ho letto la sceneggiatura e ho visto che avrei dovuto cantare mi sono spaventata, non ho una bella voce. Poi ho lavorato con una vocal coach che mi ha molto aiutata e anche Sheen. Eravamo buffi”.

“ Io adoro quella canzone – interviene Coppola – ed era secondo me il modo giusto per far capire come il personaggio di Charlie immaginava il suo ultimo incontro con Ivana”.

Come è nato il film? Sembra scritto proprio per Charlie Sheen… “ Con Charlie ci conosciamo da quando avevamo 11 anni, le nostre famiglie erano vicine di casa, quindi abbiamo giocato insieme per molto tempo. E’ strano, ma quando conosci una persona da piccolo, anche se non la vedi poi per molti anni, rimani comunque legato a lei. Così quando mi ha detto ‘I nostri padri hanno girato insieme. Dobbiamo fare un film insieme’, gli ho detto che avevo un ruolo adatto a lui”.

Un altro momento molto bello è quando Charlie si confessa con Katheryn nella fine del film e le dice che la ama…” Si quello è un momento topico per il mio personaggio – dice la Winnick – Lì esprime a Charles tutti i suoi sentimenti. Come sappiamo tutti, quando finisce un rapporto una parte di te ama comunque quella persona. E’ un momento speciale e carico d’amore”.

La pellicola è ricca di idee nuove, dove si nota però l’influenza di un certo cinema, Allen, Anderson, Gilliam, anche Fellini…”Grazie per questa domanda. Si sono registi che mi influenzano da sempre, anche Fellini, una vero mito per me. Credo che le sfumature del loro cinema facciano ormai parte del mio dna”.

Alcune ambientazioni nel film sono molto realistiche. La casa in particolare sembra vera…” Perché quella è casa mia! Ho deciso di girare lì perché è il mio mondo, il mio ufficio. Anche alcuni abiti indossati da Charlie sono miei”. “Quando sono andata sul set la prima volta - conclude la Winnick – ho esclamato, wov che scenografo favoloso che hai”.

Scritto da Manuela Blonna
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