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Intervista con Chris Sanders, regista de I Croods!

Attualità, Interviste, Personaggi

18/03/2013

(Roma) Il film arriverà nelle nostre sale il 21 Marzo, ma Chris Sanders uno dei suoi registi, è sbarcato a Roma per parlarne con noi. Si perché I Croods, questo il titolo del primo film Dreamworks distribuito da 20th Century fox, è stato da lui diretto insieme a Kirk De Micco, assente ci spiega, perché in attesa che la moglie partorisca in queste ore due gemelli. Due volte candidato all'Oscar per un film d'animazione Sanders è noto per la regia di Lilo & Stitch, Dragon Trainer, e per aver collaborato a pellicole come Mulan e La bella e la bestia.

I Croods è una pellicola d'animazione per famiglie ambientata nella preistoria, nel periodo 'Croodaceo' per la precisione. Protagonista è la famiglia del burbero Grug, cavernicolo per nulla curioso del mondo che lo circonda e che anzi, ha sempre costretto la sua famiglia, composta di madre, suocera, figlio tontolone, figlia ribelle e neonata, a vivere nascosta di caverna in caverna. Hip, la figlioletta, ha però questo forte bisogno di esplorare e difatti il suo mondo cambia quando incontra Guy, altro primitivo ben più evoluto: sa fare del fuoco, indossa delle scarpe e soprattutto la avverte che il mondo sta per cambiare ed è necessario che lei e la sua famiglia lo seguano. Hip introduce il ragazzo al resto della ciurma, che ne è immediatamente conquistata. Tutti tranne Grug, ostile al cambiamento e geloso che la sua figura venga messa in discussione dal ragazzino...

Come è cambiata secondo lei la rappresentazione della figura femminile nei film d'animazione, da Belle de La bella e la bestia, passando per la Mulan Disney, fino ad Hip, grande protagonista di questo film? "In effetti la Bella e la bestia dove ho lavorato è stata una sfida: dare sostanza e corpo a Belle. Certo è una favola quindi l'abbiamo resa 'pazzescamente' buona. Mulan è invece un personaggio più vicino a noi, che viola la legge, rompe le regole, rischia di spezzare il rapporto con il padre per fare la cosa giusta. E' stato un personaggio molto difficile da realizzare, c'era questa tensione che correva lungo tutto il film, perché Mulan è molto simile ad altri personaggi già rappresentati e non volevamo cadere in determinati stereotipi. In Lilo e Stich anche i personaggi erano molto più reali, sono veri, normali, ma che si trovano in una situazione straordinaria. Ne I Croods abbiamo una vasta gamma di personaggi femminili, quindi ci siamo potuti permettere di esplorarne le diverse personalità. C'è la mamma, che è cosciente delle sue responsabilità, all'altro estremo c'è la nonna che ha un comportamento ostile, e compensa gli altri personaggi, a me piace lavorare su personaggi che siano più reali possibili".

Hip ha una sensualità nei movimenti che abbiamo visto in un film animato solo in Jasmine, la principessa di Aladdin. Lo vediamo anche in alcune inquadrature... "Per i costumi di Hip ci siamo ispirati a Campanellino di Peter Pan, mentre per le movenze ad un gatto, i suoi movimenti sono molto fluidi. Volevamo che fosse agile e felina, proprio per dare l'idea del suo bisogno di essere sempre in movimento, di volersi allontanare dalla sua famiglia. Anche gli altri personaggi comunque sono ispirati a degli animali, Grug è un gorilla, la nonna un coccodrillo. Guy è forse il più 'umano di tutti".

Qual'è il tema portante del film?" Direi la paura del cambiamento, che vale per quell'epoca, come per quella di oggi, la paura dei figli che crescono, di cambiare abitudini, lavoro, casa.Tutte cose che prima o poi bisogna affrontare".

Come avete scelto il cast vocale, perché io ho trovato Emma Stone perfetta. "Si lei è stata fantastica, tra l'altro la prima voce che abbiamo scelto, perché ci era piaciuta in un film di qualche anno fa, 'La coniglietta di casa'. E' stata fantastica e ha messo molto di Emma Stone all'interno del personaggio. La voce più importante di cui parlare è però Grug, perché Nicholas Cage ha portato tanto calore a questa figura, quest'uomo molto pigro, che dice in continuazione cosa fare alla sua famiglia. Siamo stati davvero fortunati che lui abbia detto di sì".

Lei ha lasciato la Disney anni fa per dedicarsi ad un altro tipo di animazione. Può fare un bilancio di questa scelta? "Ci penso continuamente in realtà e devo dire di essere stato molto fortunato. L'esempio che mi viene in mente per primo è How to train your dragon, una pellicola che mi è piaciuto moltissimo fare. Mi piace molta della produzione Disney di oggi, tantissimo, e certo mi manca anche l'animazione tradizionale, ecco se trovassi una storia valida mi piacerebbe tornare a fare anche quello".

Qual'è stata la parte più difficile nel lavoro di animazione? "Probabilmente la realizzazione degli esseri umani, perché devono essere semplici, hanno però delle espressioni facciali difficili da riprodurre, cosa che per gli animali è più facile. Per fortuna la tecnologia oggi ci aiuta molto, e rende il tutto più reale, la computer animation da una possibilità infinita di cose che si possono realizzare. Il problema naturalmente è che tipo di storia si vuole raccontare".

Scritto da Manuela Blonna
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