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A Biutiful Mind: Alejandro Gonzales Inarritu

Attualità, Conferenze stampa

17/05/2010

(Cannes) – Il Festival accoglie tiepidamente il nuovo film di Alejandro Gonzales Inarritu, il primo scritto da lui stesso senza il supporto di Guillermo Arriaga.

Il regista messicano, però, non ci sta e a chi lo definisce ‘deprimente’, risponde: “Questo è un film che parla di esseri umani e io lo considero molto umano. Forse non è pieno di speranza, perché così è la nostra vita oggi".

L’autore di Babel e 21 grammi insiste “E’ un film che parla della nostra vita a differenza del cinema di esplosioni e omicidi. Me la chiamate vita quella che viene mostrata? Dite che quel cinema è divertente e brillante. Sinceramente non lo trovo tale. Anzi, semmai quello sì che è davvero deprimente. In un mondo fatto di e-mail e cellulari, dove siamo sempre più separati gli uni dagli altri, Biutiful rappresenta un’esperienza molto intima. Quella che non troviamo più nel mondo. Il viaggio del personaggio interpretato da Javier Bardem è così vicino alla nostra esperienza umana che la gente si sente addirittura minacciata da quello che vede. L’intimità è il ‘punk’ di questi anni, è la nuova provocazione per la gente. Siamo così distanti dagli uni agli altri, che quando presenti qualcosa relativo alle emozioni umane, tutto dicono ‘è deprimente’, perché non siamo quasi più capaci di riconoscerci. La gente è ‘strafatta’ di Botox, non vuole essere più quello che è, e non vuole parlare né della morte, né dell’invecchiamento. La nostra è una società malata e non importa se noi neghiamo quanto vediamo o ignoriamo quello che questo film ci racconta. Al tempo stesso, paradossalmente, è cinema dell’intimità che mi rende speranzoso per il futuro. Io amo questo tipo di film".

Primo lavoro in spagnolo, dopo una decina d’anni, Inarritu in Biutiful sceglie proprio Javier Bardem nel ruolo di un padre devoto e di un amante tormentato che vive come un superstite, nella periferia di Barcellona. Nel cast ci sono anche Marcel Alvarez, Eduard Fernandez e l’esordiente Hanna BouchaibCreare un personaggio insieme a Inarritu significa lavorare in maniera molto seria". Dice l’attor spagnolo “Un film intenso come Biutiful è duro da realizzare, ma – alla fine – dà una grande soddisfazione, perché un regista come lui ti porta verso luoghi che ti fanno crescere come attore e professionista. Inarritu è uno dei più grandi registi di sempre e come attore sai che sarai sempre protetto da lui. Lui sa come prendersi cura delle delicatezze delle sottigliezze delle interpretazioni del suo cast. Sapevo che la persona dietro alla macchina da presa era perfettamente consapevole di quanto accadeva davanti ai suoi occhi in termine di recitazione dei suoi attori".

Inarritu conclude “Scrivere un film non è stato mai troppo lontano da quello che è il mio lavoro come regista. Ho sempre avuto il controllo totale dei miei film e ho sempre controllato il lavoro delle persone che scrivevano con me. E’ stata un’esperienza molto fresca e creativa. Questa è la maniera in cui intendo lavorare anche in futuro".

 

Scritto da Marco Spagnoli
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