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Primissime di Natale, tra cinepanettone, blockbuster e film d’autore

Anteprime

09/12/2013

 

Il Natale e' alle porte e arrivano alla spicciolata in sala i futuri campioni d'incassi. Non mancano però tra le 'primissime' di questa settimana i film d'autore. Cominciamo con Lo Hobbit - la desolazione di Smaug di Peter Jackson. Si tratta della seconda pellicola della trilogia de Lo Hobbit, prequel della trilogia de 'Il Signore degli Anelli'.
Ecco come lo presenta lo stesso Jackson, che in questo episodio ha deciso di aggiungere un personaggio su una base forte come quella del romanzo: "Quando leggi un romanzo l'autore ti guida sempre ad entrare nella storia -spiega Jackson- Quando invece fai un film tu disegni la fantasia di una storia attraverso i personaggi. I personaggi ci accompagnano in questo viaggio sono come la voce di chi ha scritto il romanzo. Ecco perché 'aggiungere' può avere un senso se si va nella direzione della comprensione".
Sul fronte italico segnaliamo il primo 'cinepanettone', quello di Leonardo Pieraccioni, 'Un fantastico viavai'.  Si tratta di una commedia al tempo della crisi, dove non può mancare il finale rassicurante cui ci ha abituati il cinema di Pieraccioni: "Io cho lhappy end tatuato - sottolinea il regista -  da quando a 18 anni vidi Flashdance e ne rimasi folgorato. Allora mi dissi, se mai farò il regista voglio che la gente esca dal cinema con quella sensazione di buonumore che io sto provando ora.  Detto questo nella mia nuova commedia i protagonisti, i quattro giovani e gli adulti, io, la Autieri, Ceccherini e Panariello, sono in una condizione di confronto, scontro, tra due generazioni ben precise, unite dallhappy ending. Non c’è la storia damore, la bellona e soprattutto non si parla lo spagnolo con la s finale a tuttos? Lasciatemi almeno il lieto fine…".
Sul fronte autoriale segnaliamo una pellicola sofisticata che in Francia ha sbancato il botteghino,  'Molière in bicicletta' di Philippe Le Guay. Quasi un film di cappa e spada sulle assi di un teatro ideale. Il film recentemente presentato al Festival di Torino si segnala per il ritmo, che nella visione del regista dovrebbe avvicinarlo a 'Scaramuche'. Protagonista femminile assoluta la nostra Maya Sansa, da anni impegnata quasi esclusivamente in produzioni d'oltralpe. Ecco qualche riflessione sui diversi gusti del pubblico: "In Francia -afferma l'attrice - si parla di ingressi alla Sala, di numero di spettatori, non solo di 'incassi'. Ecco allora che il nostro film e' stato visto da oltre un milione di francesi, che sempre oltre otto milioni di euro significa come incasso totale, ma culturalmente non suona meglio?"
Direttamente dal Festival del cinema di Venezia, miglior regia nella sezione Orizzonti, arriva in sala 'Still life' di Uberto Pasolini. Regista, produttore, sceneggiatore (Palookaville, Full Monty - Squattrinati organizzati, I vestiti nuovi dell'imperatore) racconta la vicenda commovente di un impiegato pubblico con una missione ben precisa, cercare parenti ed amici di persone sole, quindi senza nessuno che possa andare al loro funerale. "Ho scoperto questa storia da un articolo di giornale -racconta Pasolini - e mi ricordo che m colpi' molto il profondo senso di solitudine che emergeva... Anche per questo ho voluto condividerla. Eddie Marsan - prosegue il regista - e' uno straordinario attore che si e' per così dire specializzato in ruoli da caratterista. Io avevo già avuto il piacere di lavorare con lui ne 'I vestiti nuovi dell'imperatore' dove aveva il ruolo del valletto. Già allora mi aveva impressionato la sua capacità di incidere sul film con pochissime battute".

Scritto da Titta Digironimo
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