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Andrew Garfield e Michael Shannon a Venezia per 99 Homes

Attualità, Eventi, Personaggi

29/08/2014

In concorso alla 71° edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia è stato presentato 99 Homes, il film di Ramin Bahrani con Andrew Garfield, Michael Shannon e Laura Dern, che racconta le conseguenze disastrose della crisi economica nel settore immobiliare americano, in particolare ad Orlando, in Florida. Ho passato molto tempo in Florida, sono stato nei motel dove vive la classe media americana, ho trattato con persone che vivono in case incredibili ed ero confuso dal livello della corruzione che ho trovato, mi scoppiava la testa. Ho avuto due attori grandissimi che hanno fatto le loro ricerche per entrare nel personaggio” ha raccontato il regista in conferenza stampa. Garfield interpreta Dannis Nash, un giovane padre di famiglia che vive tranquillo con il figlio piccolo e la madre fino a quando l’agente immobiliare Rick Carver li raggiunge per procedere allo sfratto istantaneo per conto delle banche. Vengono letteralmente buttati in mezzo alla strada, e in condizioni ormai disperate, Dennis accetta di lavorare per Carver per poter riavere indietro la sua casa. Si trova però risucchiato dalla corruzione dell’industria immobiliare, senza una via di uscita, logorato dal rimorso ed inseguito dalla sua coscienza.

Ho incontrato una persona che fa quello che fa Carver nel film, ho passato un po’ di tempo con lui, sono andato nelle case che erano state chiuse dopo aver sfrattato la gente. Ho visto l’ambiente e mi sono reso conto che bastava guardarli un po’ per riuscire a costruire al meglio il mio personaggio” ha dichiarato Michael Shannon, mentre Garfield ha aggiunto: “Io mi sono concentrato sul punto di vista della vittima, una delle cose che mi ha stupito è stato quanto vulnerabile sia la gente, ma anche disponibile a condividere la sua storia. Penso sia impossibile fare un film così senza onorare le persone che vivono questa situazione ogni giorno. Unirci a Ramin in questo impegno nei loro confronti era necessario”. 

Il personaggio di Michael non è cattivo di natura ma deve sopravvivere. Il sistema ha distrutto quello che lui conosceva. Dal ’79 in poi le regole sono cambiate in America e la lobby dei costruttori ha dato benefici solo ai ricchi per colpa sia dei democratici che dei repubblicani. Dalla Florida è diventata una crisi globale, nessuno è andato in prigione per questo, nessuno dei truffatori. La gente si è stancata. Il 99 % delle persone che guardano in sala questo film pensano che è ora di cambiare. Dietro al personaggio ci sono tutte le persone che hanno lavorato al film e faranno qualcosa per evitare che questo si ripeta” ha affermato il regista Bahrani, sottolineando lo sfondo sociale del film che denuncia una grande piaga dell’America,  presente tuttavia anche nel resto del mondo secondo diverse modalità. Come afferma Shannon La domanda è “A che gioco si gioca per definirsi vincenti?” e ci tiene a precisare che “Entrando nel progetto mi sono accorto di non sapere niente della crisi. Sono stato sempre sospettoso di questo settore immobiliare, ma anche dopo aver interpretato il personaggio sono ancora confuso”.  

Non conosco molto il settore immobiliare. Qualcosa mi ha portato vicino a questa storia, perché mio padre è un uomo di affari e sono allergico al suo mondo, non sono riuscito ad assorbirlo. Gli sforzi di Dennis, del mio personaggio, mi sono piaciuti. Un sistema che ti deruba senza usare la parola furto. Tutti sono stati toccati da situazioni simili a questa” racconta Garfield, che abbandona i panni dell’Uomo Ragno per un ruolo più intenso ed impegnativo, ricco di emotività. Infatti al centro del film sono i personaggi, tutti bravissimi, come sottolinea il regista: “Il mio scopo erano i personaggi del film, raccontare una storia di emozioni basata su storie personali. E’ un film estremamente personale. Io e Andrew ci siamo incontrati il giorno del mio compleanno e con lui ho elaborato il suo personaggio, poi a bordo Michael e la stessa cosa. E’ un film che riguarda i personaggi”. Andrew è stato lì in Florida e viveva in un motel sulla highway 142. Mi raccontava al telefono cose che poi ho inserito nella sceneggiatura, per una conseguenza emotiva ancora più forte di quello che avevo scritto”.  “Ho solo sperimentato un benvenuto in Florida…sono stati sempre gentili con me, anche gli agenti immobiliari che hanno cercato di condividere le loro esperienze. Anche loro sono stati danneggiati dalla crisi. La domanda da porsi è “Se è giusto sacrificare la vita per combattere un sistema inumano”?

 

Scritto da Letizia Rogolino
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