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8 ½ Festa do Cinema Italiano

Eventi, News

30/03/2016

Festa do Cinema Italiano

Torna "8 ½ Festa do Cinema Italiano", festival realizzato a Lisbona dall’Associação Il Sorpasso in collaborazione con La Cappella Underground di Trieste, con l’appoggio dell’Ambasciata d’Italia a Lisbona, dell’Istituto Italiano di Cultura, del MIBACT Direzione Cinema e dell’ Istituto Luce – Cinecittà. Il Cinema São Jorge, la prestigiosa Cinemateca Portuguesa – Museu do Cinema e per la prima volta il Cinema UCI - El Corte Inglés diventeranno palco del più importante evento in Portogallo dedicato al cinema e alla cultura italiana. Dopo Lisbona, 81⁄2 Festa do Cinema Italiano porta la sua ricca programmazione in 14 diverse città portoghesi (Cascais, Coimbra, Porto, Elvas, Évora, Loulé, Caldas da Rainha, Guimarães, Aveiro, Funchal, Almada, Setúbal, Braga e Beja). E dopo il Portogallo, la Festa raggiunge anche l’Africa lusofona (Luanda in Angola e Maputo in Mozambico) e approda in Brasile in sette importanti città come Rio de Janeiro, São Paulo, Brasilia, Porto Alegre, Curitiba, Florianopolis e Belo Horizonte (24 al 31 agosto). Un progetto ambizioso che mira a raggiungere oltre 25.000 spettatori in tre diversi continenti. Tra gli oltre 40 film presentati, per il pubblico lusofono sono molte le ragioni d’interesse di questa 9a edizione, innanzitutto per le numerose anteprime nazionali come Il racconto dei racconti di Matteo Garrone, A bigger splash di Luca Guadagnino, Sangue del mio sangue di Marco Bellocchio, Lea di Marco Tullio Giordana e Padri e figlie di Gabriele Muccino.
A Lisbona arriveranno inoltre importanti ospiti come Checco Zalone, che tenterà di replicare in Portogallo l’enorme successo di Quo Vado?, Sergio Castellitto con Nessuno si salva da solo e Claudio Cupellini con Alaska. Attesissima sarà anche la prima di Suburra presentato da Greta Scarano e il film - che già è un cult in Italia - Lo Chiamavano Jeeg Robot, accompagnato dal regista Gabriele Mainetti, e dai protagonisti Claudio Santamaria e Luca Marinelli (qui anche per Non essere cattivo di Claudio Caligari). Infine, due dei più interessanti film d’autore della passata stagione come Per amor vostro e L’attesa, saranno introdotti al nostro pubblico dai registi Giuseppe Gaudino e Piero Messina.
In occasione del festival, torna finalmente in sala la copia restaurata del film a cui la Festa del Cinema Italiano deve il suo nome, 81⁄2 di Federico Fellini, che verrà poi distribuita nelle sale UCI presenti sul territorio portoghese. Alla proiezione del capolavoro di Fellini si accompagnerà la mostra “81⁄2: Il Viaggio di Fellini”, una selezione delle foto di scena di 81⁄2 scattate da Gideon Bachmann, fotografo della rivista LIFE, nel corso delle riprese. La mostra sarà allestita in collaborazione con Cinemazero. L'omaggio a Federico Fellini e all'opera forse più significativa per la comprensione della sua poetica e della sua estetica, sarà arricchito dalla presenza di Gianfranco Angelucci, collaboratore e amico di lunga data del regista riminese.
La sezione denominata Amarcord, tradizionalmente riservata ai grandi maestri del cinema italiano, è dedicata quest'anno a Ettore Scola. Per ricordare il grande regista recentemente scomparso saranno presentate opere note al pubblico portoghese come Brutti, sporchi e cattivi e altre meno conosciute, come La terrazza, così come film a cui Scola ha lavorato come sceneggiatore, come Il Sorpasso di Dino Risi. La retrospettiva dedicata a Ettore Scola è organizzata in collaborazione con la Cinemateca Portuguesa – Museu do Cinema.
Ancora nell'ambito della sezione Amarcord, sarà esibita la nuova copia digitale di uno dei film italiani più amati di tutti i tempi, La vita è bella di Roberto Benigni, vincitore di tre premi Oscar.
Un’ulteriore occasione di parlare dell’importanza del patrimonio cinematografico italiano e della sua promozione e valorizzazione nel mercato internazionale sarà l’incontro pubblico con il presidente dell’Istituto Luce –Cinecittà, Roberto Cicutto.
La Festa destinerà inoltre varie sessioni speciali alla proiezione di film ritenuti di particolare interesse per i temi trattati e le scelte artistiche che sottendono. Si veda l'esempio di Bagnoli Jungle de Antonio Capuano, ritratto libero e originale di una Napoli tenera e nichilista, ma anche di Firenze e gli Uffizi, un viaggio nel cuore del Rinascimento di Luca Viotto, viaggio cinematografico multimediale e multisensoriale attraverso le celebri gallerie di uno dei più emblematici musei italiani.
Sempre con l'intento di riflettere sulle relazioni culturali tra Italia e Portogallo, la Festa del Cinema Italiano presenterà in anteprima il documentario Rua da Saudade 22, di Diego Perucci, ritratto a posteriori di uno dei più importanti scrittori italiani del Novecento, Antonio Tabucchi - che con il Portogallo ebbe senz'altro un rapporto privilegiato - ricostruito attraverso le parole di amici, colleghi e familiari.
L'offerta culturale di 8 1⁄2 Festa do Cinema Italiano, come di consueto, si spingerà oltre l'ampia programmazione cinematografica, presentando al suo pubblico una serie d’incontri letterari, musicali e enogastronomici dedicati ad aspetti meno scontati della cultura italiana, così come alle sue relazioni con la cultura portoghese. In questo contesto sarà possibile assistere allo spettacolo di parole e musica Jose e Davide di Mauro Carrero, prodotto dal "Centro di documentazione Beppe Fenoglio" della Fondazione Ferrero di Alba (CN), scritto e realizzato a partire da una sceneggiatura inedita dello scrittore piemontese. La Festa del Cinema Italiano non poteva non ricordare Umberto Eco e la sua straordinaria figura di intellettuale. Lo farà attraverso la proiezione del documentario di Davide Ferrario Sulla memoria. Una conversazione in tre parti, a cui seguirà un incontro con importanti studiosi e semiologi portoghesi.



Scritto da Vittorio Zenardi
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