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55 Seminci al via

Attualità, Eventi

22/10/2010

Tra i più antichi Festival d’autunno, s’inaugura sabato 23 la 55 Semana Internacional de Cine di Valladolid con l’anteprima, fuori concorso, di “También la lluvia” (nella foto accanto) di una delle attrici e registe spagnole più apprezzate della generazione di mezzo, Iciar Bollaín, protagonista del film insieme con Luis Tosar (Cella 211). La serata d’inaugurazione, madrina l’attrice Pilar López de Ayala, sarà dedicata allo scomparso Claude Chabrol, del quale verrà presentato l’ultimo film “Bellamy” ed è stata organizzata una retrospettiva. Il regista, che aveva accettato di recarsi a Valladolid, non è più della partita, ma sua figlia, Cécile Maistre, riceverà la Spiga d’oro d’onore dalle mani di Carlos Saura. Altra spiga d’onore tutta spagnola sarà invece quella che i popolari attori iberici, Juan Diego e Imanol Arias consegneranno ad Antonio Banderas.

Tappeto rosso a parte, la Seminci presenta 15 film in concorso, alcuni dei quali già visti in altri Festival, ed altri meno noti. Del maestro argentino Héctor Olivera ci sarà “El mural” (L’affresco) con Luis Machín, Carla Peterson, Ana Celentano. Tra Argentina e Spagna il film di Miguel Cohan,Sin ritorno” (Senza ritorno) con Leonardo Sbaraglia e Federico Luppi. Spagnolo “Vidas pequeñas” (Piccole vite) di Enrique Gabriel con Asunción Balaguer e Maite Blasco. Ci sarà anche “La mosquitera” (La zanzariera) di Agustí Vila, Globo di Cristallo a Karlovy Vary. Il Canada ha due film in concorso: “A l’origine d’un cri” (All’origine di un grido) di Robin Aubert con Jean Lapointe e Michel Barrette, e “Incendies” (Incendi) di Denis Villeneuve con Lubna Azabal e Rémy Girard. Film di chiusura, fuori concorso, sabato 30, l’australiano “Mao’s last Dancer” (L’ultimo ballerino di Mao) di Bruce Beresford con Bruce Greenwood, Kyle MacLachlan, Joan Chen.

Se il concorso, che si tiene nello storico Teatro Calderon, è il fiore all’occhiello della Seminci, generalmente risultano molto interessanti le sezioni parallele con film e documentari spesso inediti. I temi di ‘Tiempo de Historia’ questa volta hanno a che fare con la musica e la biodiversità. Tra i titoli: “Cuidadores” (Curatori), un film di Oskar Tejedor su malati di Alzheimer. “Gasland” di Josh Fox; “Solutions locales pour un désordre global” (Soluzioni locali per un disordine globale) di Coline Serreau; “Surviving Amina” (Sopravvivere ad Amina) della giornalista madrilena Barbara Celis parlando della figlia malata di leucemia; “Inside Job” (Dentro al lavoro) di Charles Ferguson, un film sulla crisi economica con la voce di Matt Damon.

Altre sezioni tradizionali della Seminci: Punto de Encuentro, Nuovi autori, Cinema spagnolo dell’anno, Cortometraggi di Castilla e Leòn. Molti gli omaggi e le tavole rotonde, una in particolare dedicata al grande scrittore, nativo della città, Miguel Delibes. E nell’antica capitale del Secolo d’oro che diede i natali a Filippo II, questa volta ci sarà anche uno spazio per film per bambini.

Renzo Fegatelli

 

 

Scritto da Piero Cinelli
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