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36. Festival des films du monde, presentato Els Nens Salvatages

Attualità

28/08/2012

   MONTREAL. Al suo quinto film, la regista madrilena Patricia Ferreira ha girato un film in lingua catalana a Barcellona. ELS NENS SALVATGES  (I ragazzi selvaggi), in concorso al 36. Festival des films du monde, in circa cento minuti descrive il percorso di tre adolescenti: Alex, Oky e Gabi. 15 anni il primo, 14 gli altri, frequentano la stessa classe, ma sono di differente estrazione sociale. La famiglia di Alex è la meno abbiente; il padre di Oky, la ragazza del gruppo, non ha problemi finanziari; il padre di Gabi gestisce una palestra e allena il figlio nel kick-boxing. Nessuno dei tre adolescenti vive un rapporto sereno con i genitori.
   Prendendo spunto da un fatto di cronaca, il film mette a nudo le incomprensioni familiari e i guasti provocati da insegnanti insensibili. Va detto che nella prima parte si ha la sensazione della descrizione di cose ovvie e di poco interesse. Nel finale pero’ i tre personaggi prendono forma mostrando caratteri ben definiti che permettono un approccio col mondo giovanile e con quello scolastico dei nostri giorni.  Cronaca di rivolte durante gli anni di formazione, il film pecca di un montaggio che sembra imbrogliare le carte e che gioca a creare tensione e suspense nella vicenda dei tre studenti.
   In concorso anche il secondo film tedesco, DAS WOCHENENDE (The Weekend) di Nina Grosse, diplomata alla scuola di cinema di Monaco nel 1987, e autrice di alcuni film e di numerose serie Tv a partire dal 1990. Tratto da un romanzo di Bernhard Schlink, é un film su una rivolta fallita e sul tradimento. Jens Kessler, (Sebastian Koch), terrorista liberato dopo 18 anni di detenzione, é accolto in casa della sorella che ha invitato anche Inga, ex moglie di Jens e attualmente compagna del facoltoso Ulrich. Il pranzo dovrebbe rappresentare il primo passo verso la normalita’ per il ritrovato Jens, ma lui si chiede da diciotto anni chi é stato a tradirlo. E la domanda non si fa attendere. Tutti si negano, trarre addurre che chi lo ha fatto puo’ aver tentato di mandarlo in prigione per non farlo uccidere dalla polizia.
   Inattesa, giunge anche la figlia di Jens, la quale telefona a Gregor, il fratello che il padre non aveva voluto riconoscere, e che si aggiunge al banchetto in maniera aggressiva. Incomprensioni, tensioni, scontri. Il gruppo si sfalda. Inga non é piu’ sicura dei suoi sentimenti per Ulrich. Gregor, dopo lo scontro, capisce le ragioni del padre. La sorella di Jens ha qualcosa da dire. Tra i limiti del film, le persone  immaginarie di una rivolta reale, l’affastellarsi del chi é chi in un racconto claustrofobico, e la scelta del racconto di finzione che non aggiunge niente alla conoscenza di fatti reali e che nel contempo non convince come fiction.        

Renzo Fegatelli

Scritto da Piero Cinelli
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